Curare l’invecchiamento cellulare: i nuovi risultati della ricerca

Trovata la molecola che rallenta l’invecchiamento cellulare. E’ merito di un gruppo di ricercatori dell’ IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) che hanno recentemente individuato la parte del patrimonio genetico responsabile dell’invecchiamento cellulare, causa di malattie gravi come il diabete e la cirrosi epatica. Si tratta dei telomeri, le estremità dei cromosomi che, accorciandosi ad ogni divisione del DNA, generano segnali che bloccano la proliferazione della cellula, portandola all’invecchiamento. Chi si occupa di inviare questi segnali è un tipo di nucleotide, il DDRNA, che si forma e si attiva quando rileva l’accorciamento dei telomeri.

L’elemento innovativo della ricerca, condotta da Fabrizio d’Adda di Fagagna, consiste nell’aver individuato una classe di molecole complementari al DDRNA che, legandosi ad esso, ne prevengono l’attivazione, rallentando la senescenza cellulare. L’assunzione di farmaci contenenti questo tipo di molecole potrebbe curare non solo le malattie già citate, ma tutte quelle legate all’invecchiamento cellulare, come la fibrosi polmonare e l’osteoporosi.

La prossima sfida consiste proprio nel partire dai risultati ottenuti per implementare farmaci innovativi. I ricercatori, fiduciosi, sono già sulla buona strada.

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8 pensieri riguardo “Curare l’invecchiamento cellulare: i nuovi risultati della ricerca

  • 13 Marzo 2017 in 12:59
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    È una bellissima ricerca che darà risultati eccezionali per la salute delle persone .
    Complimenti alla giornalista per la chiarezza nella divulgazione scientifica.

    Risposta
  • 13 Marzo 2017 in 13:48
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    Ricerca molto interessante , grazie dell’articolo !

    Risposta
  • 13 Marzo 2017 in 19:42
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    Molto interessante! Ottimo articolo

    Risposta
    • 17 Marzo 2017 in 14:58
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      Evviva! Una botta di vita! Ottima notizia!

      Risposta
    • 3 Aprile 2017 in 10:03
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      Complimenti alla giornalista!

      Risposta
  • 3 Aprile 2017 in 10:11
    Permalink

    Complimenti alla giornalista!

    Risposta
  • 3 Aprile 2017 in 10:12
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    Giornalista veramente brava, notizia molto interessante!!

    Risposta

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