Non solo profilattico

Circa il 50% delle gravidanze negli Stati Uniti non sono previste, ma fino a pochi decenni fa erano molte di più. Questa diminuzione è dovuta principalmente alla maggiore possibilità d’accesso a contraccettivi efficaci per le donne, come rilevato dai ricercatori di Child Trends. È stata condotta una simulazione per conto degli istituti Planned Parenthood: un campione casuale di donne è stato confrontato con uno estratto dal pubblico di un seminario sui metodi contraccettivi. Secondo la ricerca, le donne informate rischiano meno gravidanze impreviste, grazie anche alla prevalenza di metodi contraccettivi “a lungo termine”, come ad esempio spirali IUD o impianti ormonali. Proiettando i risultati a livello universale, meno gravidanze non programmate significano meno bambini costretti a crescere in condizioni di maternità non ottimali; di conseguenza in una diminuzione di nascite difficili, per esempio di bambini prematuri o sottopeso. L’ulteriore, sostanziale riduzione delle gravidanze non previste comporterebbe inoltre un risparmio di 12 miliardi di dollari nelle spese annuali del servizio pubblico sanitario: basterebbe mettere le donne in condizione di accedere alla gamma completa di metodi contraccettivi più sicuri dei popolari profilattici. Le ricerche mostrano infatti che la maggior parte delle gravidanze impreviste derivano dall’uso scorretto, incostante o dalla totale assenza dei metodi di contraccezione: incoraggiando coloro che non ne fanno uso e informando sui contraccettivi più efficienti (metodi ormonali, spirali) si potrebbe ridurre ulteriormente la quantità di gravidanze non desiderate.

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