MALDI-imaging, la nuova frontiera nella diagnosi del cancro

Un gruppo di ricerca tra l’Università di Milano Bicocca e l’Ospedale San Gerardo di Monza si è aggiudicato un contributo del valore di 200.000 euro dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) per realizzare uno studio sul tumore alla tiroide. Al momento, in una quota rilevante di casi, l’esame sulle cellule prelevate dai pazienti affetti da noduli tiroidei non è sufficiente a determinarne la natura. I fondi verranno quindi utilizzati per studiare pazienti con patologia nodulare alla tiroide con il supporto di una nuova e promettente tecnologia, il MALDI-imaging, un dispositivo innovativo che permette di discriminare immediatamente e in modo affidabile tra noduli benigni e maligni, senza la necessità di asportazione della tiroide a scopo diagnostico. Gli studi condotti fino ad ora sembrano promettere bene; nel caso in cui i risultati venissero confermati su un campione più ampio ci si troverebbe a compiere un enorme passo avanti nella medicina. Il team dei ricercatori è multidisciplinare: collaborano infatti patologi, chirurghi, radiologi, biologi, studiosi di statistica che, da anni, si prendono cura di pazienti con nodulo tiroideo all’interno di team di alto livello.

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