Il senso della vita? La ricerca della felicità

Cosa si vive a fare? Qual è il senso della vita?

Abbiamo posto queste domande ad alcuni studenti dell’Università di Milano Bicocca e le risposte a una domanda apparentemente così semplice non sono state scontate. Inizialmente imbarazzati nel rispondere ad una domanda che tocca intimamente il privato e l’anima, i ragazzi  hanno risposto in maniera sempre diversa e soggettiva, ma seguendo un tema comune: la felicità.

Sofia (20 anni, studentessa) ad esempio risponde: “Per me viviamo per scoprire, ricercare, e anche sbagliare per arrivare a capire quale sia la propria via per la felicità”. Dunque il senso della vita è uguale alla ricerca della felicità, felicità raggiungibile anche attraverso gli errori: ma esiste una felicità assoluta, intesa come obiettivo ultimo da raggiungere?

Secondo Valentina (23 anni, segretaria), no: “ Il senso della vita, o il motivo per cui viviamo, secondo me è proprio avere l’obiettivo di dare un senso alla vita stessa, quindi di raggiungere ogni giorno obiettivi diversi e sempre nuovi: questa per me è la strada per essere felici. La vita senza obiettivi non avrebbe senso.”  Valentina mi confida che il suo lavoro da segretaria, inizialmente tanto cercato, non la soddisfa più: vorrebbe trovare un nuovo lavoro e trasferirsi in un’altra città, magari Londra.

Francesca (20 anni, studentessa), risponde così: “Io penso che non ci sia un vero e proprio senso della vita, come se in un’unica occasione riuscissimo a trovare tutte le risposte: penso che ci siano più sensi della vita, e che ognuno debba trovare il suo personale, per essere felice”. Francesca è qui per decidere cosa fare della propria vita: iscritta a Pavia alla facoltà di lingue straniere, vorrebbe invece ora passare a Psicologia, quello che le piace davvero e per cui si sente più portata.

Se il senso della vita allora è ricercare la felicità, verrebbe da porci una nuova domanda: qual è la strada per la felicità? Prova a rispondere Gabriele Muccino nel suo film del 2006, La ricerca della felicità: “Fu in quel momento che cominciai a pensare a Thomas Jefferson, e alla dichiarazione di indipendenza, quando parla del diritto che abbiamo alla vita, libertà e ricerca della felicità, e ricordo di aver pensato, come sapeva di dover usare la parola ‘ricerca’. Perché la felicità è qualcosa che possiamo solo inseguire, e che forse non riusciremo mai a raggiungere, qualunque cosa facciamo”. Forse, proprio come il senso della vita.

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