Gli stranieri contro lo spopolamento dell’Italia

Sembra che gli stranieri ci aiutino a combattere lo spopolamento del Paese. Il Censis (Centro Studi Investimenti Sociali) ne parla nel suo programma di ricerca “Fuori dal letargo: soluzioni per una buona crescita”. Le informazioni che arrivano dall’ente sono chiare: a causa del calo delle nascite, indice che non è mai stato così alto dal 1861, ci sono 841 comuni italiani in cui la popolazione sta crescendo solo grazie agli immigrati. In queste città, sparse per tutto il nostro paese, gli stranieri sono il 23% della popolazione. Senza di loro, negli ultimi cinque anni ben 51 comuni avrebbero sofferto di contrazione demografica. Sono a rischio sia comuni minori che poli urbani più grandi, da Collegiove (Lazio) a Bologna e Torino. Qui in particolare si contano 16.209 residenti in più grazie all’elevato numero di stranieri che contrasta la diminuzione di italiani (quasi 13 mila). La regressione è iniziata da diversi anni, nel capoluogo piemontese ad esempio si è registrato un calo di residenti stranieri di oltre 6 mila persone dal 2014 al 2015.

Un altro aspetto interessante è che gli abitanti stranieri sono di norma più giovani della media nazionale: uno straniero su 5 è minorenne. Ultimamente però anche le nascite di figli da genitori stranieri sono rovinosamente in calo. Questo è dovuto all’adattamento della popolazione straniera al nostro modello demografico e al fatto che la politica famigliare italiana sta scoraggiando anche gli immigrati, che vedevano nei figli una possibilità di riscatto sociale.

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