Legambiente: troppe scuole a rischio sismico

Dati allarmanti emergono dalla XVII indagine “Ecosistema Scuola” di Legambiente: più del 65% degli edifici scolastici sono stati costruiti prima del 1974, anno dell’entrata in vigore della normativa antisismica, il 40% in aree a rischio sismico. Il 39,4% degli edifici necessitano  di interventi di manutenzione urgenti, ciò risulta evidente soprattutto dopo i recenti crolli dei soffitti a Padova e Nichelino, in coda ai cento degli ultimi tre anni; non sembra quindi essere un obiettivo primario di questo Paese la messa in sicurezza e la riqualificazione antisismica ed energetica delle scuole, considerando che tra i 4580 interventi realizzati nelle zone a rischio solo il 5,3% riguarda quelli di adeguamento antisismico. Nei comuni più a rischio come L’Aquila e Amatrice si trovano 19000 edifici scolastici su 43072 e proprio queste zone sono le più sfortunate trovandosi nel centro-sud Italia, dove il patrimonio edilizio scolastico è in media in peggiori condizioni rispetto al Nord, che vede sul podio della sicurezza Piacenza, Trento e Parma grazie a dati di eccellenza legati alla riqualificazione degli edifici ma anche alle buone pratiche relative alla mobilità. Nella parte bassa della classifica invece Genova, Palermo, Reggio Calabria e infine Palermo. Di questo passo ci vorranno oltre cento anni per mettere in sicurezza le scuole italiane situate nelle aree più a rischio del Paese, comunica l’associazione ambientalista, che intanto organizza campagne di sensibilizzazione invitando tutti a mobilitarsi per rimboccarsi le maniche e rendere, attraverso piccoli lavori di riqualificazione, gli edifici scolastici più gradevoli e vivibili.

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