L’inquinamento ambientale ci costa la vita dei nostri figli

Sono 1,7 milioni i bambini di età inferiore ai 5 anni che muoiono ogni anno e, secondo la ricerca del “World Health Organization”, oltre 1 decesso su 4 è attribuibile ad ambienti in condizioni insalubri. Sul totale, 570.000 muoiono per infezioni respiratorie, come la polmonite, a causa dell’inquinamento atmosferico e del fumo passivo; 360.000 a causa di diarrea, legata a fattori come il non accesso ad acqua potabile e servizi igienico-sanitari; 270.000 muoiono durante il primo mese di vita a causa di nascita prematura che potrebbe essere evitata sempre con l’accesso ad acqua potabile e servizi igienico-sanitari adeguati; 200 000 a causa di malattie come la malaria che potrebbe essere evitata con interventi ambientali di riduzione dei siti di riproduzione delle zanzare e la copertura dello stoccaggio dell’acqua potabile; infine 200.000 decessi avvengono a causa di lesioni involontarie attribuibili all’ambiente come l’avvelenamento e l’annegamento.

L’ambiente in cui i bambini nascono e crescono è altamente inquinato, basti pensare che entro il 2018, la generazione di rifiuti elettronici si prevede che sarà di 50 milioni di tonnellate e lo smaltimento improprio espone i bambini a sostanze tossiche che comportano: riduzione dell’intelligenza, deficit di attenzione, danni ai polmoni e cancro. I cambiamenti climatici, le temperature e i livelli di biossido di carbonio sono in aumento, questo favorisce la crescita del polline e di conseguenza l’aumento del tasso d’asma nei bambini: in tutto il mondo, circa il 13% dei bambini dai 5 anni in su ha l’asma; fumo passivo, muffa e inquinamento atmosferico, inoltre, rendono questa malattia cronica ancora più grave. L’esposizione a sostanze chimiche nocive nei bambini avviene anche attraverso il cibo che contiene prodotti come fluoro, piombo, mercurio e pesticidi che colpiscono lo sviluppo delle attività celebrali.

Come spiega Margaret Chan, direttore generale del “WHO”, “un ambiente inquinato è mortale, soprattutto per i bambini; lo sviluppo del loro organismo e del loro sistema immunitario, e la fragilità del loro corpo e delle loro vie respiratorie, li rendono particolarmente vulnerabili ad aria sporca e acqua inquinata”

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