Chiara e il suo tesoro di esperienze

Chiara ha 54 anni ed è di Roma. Contrariamente alla maggior parte delle donne è fiera della sua età e alla mia domanda, spesso accolta con una smorfia o con un “non lo sai che non si chiede l’età ad una signora?” risponde con un sorriso. E questo non perché per lei l’età sia solo un numero ma perché “arrivi ad un punto dei tuoi anni in cui pensi soltanto a quello che sei diventato e hai realizzato, e magari vorresti solo un po’ di serenità”.

Mi racconta che i suoi sono 54 anni pieni, pieni di tante cose, ma in una sola parola, di vita. Fa la parrucchiera da 39 anni, molti sicuramente, ma la cosa più incredibile è pensare che lavori da quando ne ha 15. Ha dovuto iniziare così presto, abbandonando gli studi in seconda superiore e rinunciando al sogno di diventare una biologa, perché “dovevo mettere da parte soldi per vivere da sola, dovevo lavorare per mantenermi”, mi dice. Chiara ha vissuto un’infanzia difficile, ha perso la mamma a 5 anni e da quel momento suo papà è inspiegabilmente scomparso dalla sua vita. A 28 anni tuttavia ha voluto incontrarlo di nuovo perché sentiva di doverlo rivedere, viveva quotidianamente il suo abbandono e non riusciva ad accettarlo. In qualche modo, si è cresciuta da sola, con la sua forza di volontà e l’entusiasmo che mostra di avere.

Ha iniziato a lavorare in un negozio di parrucchieri in centro a Roma e da lì ha cominciato ad inserirsi nel mondo dello spettacolo, della moda, della pubblicità, da cui si è allontanata appena sette anni fa. Mi dice che quando lavori nello spettacolo e fai la parrucchiera la tua etichetta è quella di “parrucchiera di scena”. Le sta a cuore quello che ha fatto, sottolinea che la soddisfazione che le ha dato e continua a darle questo lavoro è un traguardo importante per lei. Chiara appare come una persona genuina, che è rimasta impermeabile alle insidie dell’ambiente dello spettacolo, spesso dotato della capacità di cambiare le persone. Qui però, mi dice di aver trovato una persona altrettanto genuina e con la quale ha lavorato a lungo dall’età di 19 anni, Heather Parisi. Mi racconta infatti di essere stata la sua parrucchiera personale fino a poco tempo fa e di averla seguita ovunque. E’ proprio in una di queste occasioni che Chiara rivela di aver incontrato l’uomo che le ha cambiato la vita e che ha sposato appena un anno dopo, nel ’94.

Lei parrucchiera e lui, Marco, direttore di produzione. Nel ’96 nasce Francesco,  sei anni dopo Andrea, e Chiara continua a lavorare nello spettacolo ma è già a Milano da qualche anno.

Adesso non lavora più in quel mondo, e non ha neanche seguito Heather ad Hong Kong, perché ha sentito di dover scegliere. Il mondo dello spettacolo, il fatto di doversi spostare di continuo, le pesava ormai troppo. Mi racconta che quando ha deciso di smettere  i suoi figli erano già abbastanza grandi, 13 e 7 anni, e quando le  chiedo come mai non lasciare prima mi risponde che non si può auto-sollevarsi dagli impegni che si prendono, dalle responsabilità. Ha abbandonato quella realtà perché, per quanto avesse creato una famiglia da tempo non stava bene: “c’ero, ma non ero presente”. Lo spettacolo le ha dato tanto, ha avuto l’opportunità di conoscere molte persone e di avere soddisfazioni enormi però ammette che “ogni età ha una priorità, almeno per me”.

Adesso, come dice lei stessa è “tornata alle origini”: ha un negozio tutto suo a Milano e tante esperienze che tiene con sé e che l’hanno formata, senza le quali non sarebbe la stessa.

In tutti questi anni Chiara ha anche ritrovato suo fratello, di cui non aveva più saputo nulla da tempo: lui, poliziotto, ha trovato il suo contatto e si sono rincontrati. Insomma, sicuramente la sua vita è stata molto ricca fino ad ora, e spesso non facile, ma alla domanda “cosa faresti se avessi una bacchetta magica?” risponde dicendo che non cambierebbe nulla della sua vita, l’unica cosa che rimpiange è di non aver potuto avere un rapporto con sua madre, scomparsa troppo presto.

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