Ho lasciato la medicina per il trading

Simone, milanese di 23 anni, fino all’anno scorso studiava Medicina all’Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro. Quattro anni di esami e tirocini che però al momento sono in sospeso, perché Simone ha lasciato gli studi per fare trading online: il termine significa “negoziazione” ed è usato per indicare tutte quelle azioni che consentono di investire il proprio denaro nel mondo delle azioni e più in generale nelle Borse, con lo scopo di trarre profitto dai mercati finanziari attraverso le piattaforme online, acquistando e vendendo titoli di stato, azioni ed obbligazioni (definizione da diventaretrader.com).

“Coltivo la passione per il trading da quasi 3 anni” racconta, “avevo interesse per la geografia politica e analizzando le varie situazioni ho realizzato che il cardine di qualsiasi azione o reazione rimaneva sempre l’economia”. Alla domanda “cosa ti ha spinto a fare questo salto nel buio?” riflette un po’, poi risponde sicuro: “la passione, semplicemente. I mercati non sono come lo sport dove ci sono diversi livelli, per esempio il calciatore agonistico e il padre di famiglia che gioca a calcetto con gli amici una volta a settimana. Con il trading non può essere così; vai a letto la sera guardando le aperture australiane e ti svegli la mattina controllando come ha chiuso il Giappone. Se non ci dedichi la totalità del tuo tempo non puoi entrare in quel processo logico che ti permette di gestirlo efficientemente”.

E Medicina? E quei quattro anni passati sui libri? “Ognuno può fare varie scelte, di testa o di cuore, sia in ambito lavorativo che non. Medicina era la mia scelta di testa, ma alla fine ha vinto quella di cuore.”

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