Depressione: l’organizzazione mondiale della sanità lancia l’allarme

Sono 322 milioni le persone nel mondo che soffrono di depressione, questo secondo l’ultimo rapporto dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), come ampiamente riportato dalle testate francesi, tra cui TopSanté e Santé Magazine. Un dato spaventoso che è cresciuto del 18% nell’ultimo decennio. Secondo le previsioni, nel giro di pochi anni la depressione diventerà la malattia più diffusa al mondo dopo le patologie cardiovascolari. Il supporto sociale e quello medico nei confronti di questo fenomeno non sono sufficienti, tanto che la metà delle nazioni mondiali dispone di un solo psichiatra ogni 2 milioni di abitanti. La diffusione in età precoce appare il dato più allarmante, i primi sintomi si manifestano intorno ai 14 anni di età in moltissimi casi.

“Il primo ostacolo del caso è il fatto che le persone affette da questo disturbo non lo condividono con nessuno. Nella maggior parte dei casi la condivisione potrebbe rappresentare il primo passo verso la guarigione.” Queste le parole del dottor Shekhar Saxena, responsabile del Dipartimento di Salute Mentale e abuso di sostanze psicoattive francese.

Quali sono le conseguenze sociali di tutto questo? Un individuo affetto da disturbi psichici, come la depressione, oltre ad avere la necessità di cure mediche tende a isolarsi anche dalla vita lavorativa e diventa di conseguenza un peso e un costo per la società. In un paese in cui solo il 3% dei fondi pubblici per la sanità sono investiti per quella mentale, il futuro si prospetta disastroso.

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