El Salvador: stop all’estrazione mineraria, vince l’opinione pubbica

Sono circa dieci gli anni di manifestazioni e proteste in Salvador per la salvaguardia dell’acqua e completa eliminazione delle miniere dal paese.
L’agenzia Ansa porta i riflettori sui problemi ambientali, ricordando che più del 90% delle acque di superficie nel Salvador sia inquinato da sostanze tossiche e rifiuti. Nonostante la frequenza di piogge abbondanti, il paese sconta gravi problemi di rifornimento idrico per le continue attività agricole e minerarie ormai insostenibili.
Questa battaglia per la salvaguardia dell’ambiente vede in prima fila la Chiesa cattolica, con l’assiduo impegno dell’arcivescovo di San Salvador, José Luis Escobar Alas, che il 9 marzo ha consegnato al parlamento 30mila firme per una veloce approvazione della Legge, come riporta Avvenire.
Il Foglio evidenzia che circa il 20% della popolazione in Salvador non ha accesso a fonti idriche pulite, con conseguente diffusione ed aumento di infezioni e malattie di anno in anno.
El Salvador diventa così il primo paese al mondo ad emanare una legge che vieta ogni tipo di attività estrattiva; anteponendo l’incolumità della popolazione e dell’ambiente all’attività di estrazione mineraria.

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