Salone del Mobile: un mix di cultura, innovazione e successo

Oltre 2000 espositori e circa 350.000 presenze da 165 paesi. Questi i numeri che confermano il successo della 56esima edizione del Salone del Mobile a Milano, che ha appena chiuso i battenti dopo sei giorni di vero fermento.

“Un momento unico in cui cultura e sistema industriale diventano punto di riferimento internazionale e modello virtuoso di un’Italia che funziona”, dice ad In Dies il presidente della manifestazione Claudio Luti. Ospiti giunti da ogni dove, anche solo per vivere l’emozione legata al Salone e alla città stessa.

Una Milano ancora più in fermento del solito, dunque. Una Milano pronta ad accogliere per l’ennesima volta un evento di tale portata, che è stato la “manifestazione non soltanto di un’attività espositiva, ma anche di una cultura d’impresa, simbolo di un metodo di lavorare insieme  e di un modo di interpretare la manifattura moderna”, dalle parole del Presidente della Repubblica.

Ed è proprio la presenza di importanti autorità governative e istituzionali quali Gentiloni e Mattarella stesso, che per la prima volta ha inaugurato la nuova edizione, a confermare l’importanza e il prestigio attribuito al Salone, riconosciuto come uno dei motori dell’economia italiana. “Un modello per raccontare l’eccellenza del design nel mondo”, come lo definisce In Dies.

Un evento così tanto atteso che già sono state fissate le date per il prossimo appuntamento a Milano: dal 17 al 22 aprile 2018 con le biennali del Bagno, della Cucina e FTK (Technology For the Kitchen). Non ci resta che segnarlo sul calendario.

Image credits: Salone del Mobile 

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