Pepper, un robot per amico

Dallo scorso weekend, il reparto Pediatria dell’Azienda ospedaliera di Padova conta una new entry speciale: Pepper, un robot umanoide di Softbank Robotics è stato donato ufficialmente al reparto grazie alla Fondazione Salus Pueri composta da genitori, medici, professionisti, imprenditori, rappresentanti del mondo finanziario ed economico che hanno come obiettivo la raccolta fondi per la Pediatria.
Pepper è alto circa un metro e venti e pesa una trentina di chili, ha una batteria che gli consente di toccare le 30 ore di autonomia, può muovere testa, braccia e schiena, individuare la fonte di un suono, rilevare ostacoli al buio, parlare e comprendere le emozioni ed il linguaggio umano.
Ha un valore di circa 25mila euro e in Italia ce ne sono soltanto 5 esemplari. Interagisce con i piccoli pazienti dell’ospedale anche grazie ad un tablet fissato ad altezza torso, balla con loro, canta e suona persino la chitarra.
Il robot accompagnerà i bambini nei corridoi e terrà loro compagnia in attesa degli interventi; la robot-therapy (novità nel nostro Paese ma già ampiamente utilizzata in Giappone, Canada, Svizzera, Belgio e molti altri) mira infatti proprio a prevenire e ridurre gli stati d’ansia e dolore.
Le interazioni tra Pepper ed i pazienti saranno monitorate da un team di ricercatori per stabilire se uno strumento del genere possa effettivamente giovare al benessere psicologico del bambino in ospedale, ma le aspettative sono alte: l’anno scorso, infatti,  fu condotto uno studio per un breve periodo su un primo robot, Nao, in grado di svolgere le stesse funzioni di Pepper. I risultati furono nettamente positivi:
“I piccoli pazienti sono davvero aiutati dalla robot-terapia, trovando beneficio nella gestione dell’ansia e della paura. Si ottiene così una maggiore collaborazione da parte del piccolo paziente e si favorisce un vissuto positivo dell’esperienza tale da diminuire i rischi di ripercussioni psicologiche negative legate alla procedura”
ha dichiarato Giovanni Poggi, il laureando (proclamato Dottore qualche mese dopo proprio dal robot Nao) che seguiva il progetto.
Pepper sembra quindi rappresentare una svolta nell’aiuto psicologico per i piccoli pazienti che devono sottoporsi a terapie, trattamenti, operazioni o semplicemente vaccini: un amico nel momento del bisogno!

 

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FONTI: Padovaoggi.it, Mattinopadova.it

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