Siamo davvero la “generazione brand”?

“Quali brand conosci?” è una domanda che sembra spiazzare, a cui quasi tutti rispondono con un “Aspetta che cos’è un brand?” oppure “Ma in che senso?”. Effettivamente non sai mai che cosa ti possa chiedere una persona sconosciuta che si avvicina proponendoti di rispondere a qualche domanda, però è una risposta che spiazza dal momento che la stragrande maggioranza delle persone ritiene siano proprio i Millenials la “generazione Brand”.

“Quali brand ti piacciono e perchè?” Qualcuno ci pensa un attimo e dice: “Mi vengono in mente Lavazza, Kinder” e quando chiedo perché, la risposta è semplice e immediata: “Perché sono la quotidianità”. Molto frequenti le risposte che riguardano i marchi d’abbigliamento, dalle grandi firme come Gucci, Prada, Luis Vuitton alle industriali Bershka, Pull and Bear, Zara. Quest’ultima occupa le risposte di ben tre persone delle dieci che ho intervistato e il motivo sarebbe la qualità, merito a cui qualcuno aggiunge una postilla: qualità-prezzo.

Coca-Cola, McDonald’s, Kinder impazzano tra le risposte forse “perché sono brand e loghi che si vedono spesso in giro”. Forse quindi è la sovraesposizione mediatica e pubblicitaria che ci fa conoscere e apprezzare i brand. C’è però chi non la pensa così, come Greta, che mi risponde secca “Analog” e aggiunge, come fosse un’ovvietà: “Beh perché rispecchia il mio stile”. Anche Apple non tarda ad arrivare: “Sono una maniaca della Apple, ma ammetto sia piuttosto limitativa: se compri un loro prodotto devi comprarli tutti per una questione di compatibilità”.

Alla luce di questa giornata penso: i Millenials vengono spesso etichettati come generazione “brandizzata”, ma è davvero così?

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