Ventenni nel paese dei Brand: quali marchi preferiscono?

I brand riempiono le nostre vite, ne siamo circondati, la società li associa a fasce d’età specifiche e i brand stessi vivono per “accalappiare” target predefiniti, ma cosa succede quando si chiede ai giovani quali brand conoscono e quali apprezzano? Queste domande sono state fatte ad alcuni ventenni in un’intervista lampo. Apparentemente è un quesito semplice, ma in mezzo a un marasma di marche e pubblicità citarne alcune non è facile come sembra.

L’85% degli intervistati fa riferimento per prima cosa al campo dell’abbigliamento, seguito subito dopo dal settore alimentare con il 57% delle risposte. Nell’abbigliamento il più citato è H&M per la comodità degli  indumenti, il prezzo accessibile e gli sconti frequenti, anche al di fuori dal periodo dei saldi, come fanno notare Margherita, Lara, Daniela e Roberta; seguiti da Adidas e Nike “li apprezzo perché sono brand sportivi che spaziano nel vestiario di ogni genere e soddisfano in tutto” Massimo 22 anni.

Tra le cibarie i brand più citati sono la Barilla e la Ferrero, entrambi per la qualità e la varietà dei prodotti che offrono: “Apprezzo la Ferrero perché ha lasciato l’olio di palma nella Nutella e ce lo scrive pure, ne va fiera, non segue le manie del momento, rimane fedele a se stessa. E poi è buona.” dice Lara 22 anni. Di fedeltà del prodotto parla anche Matteo, 21 anni: “Il Brand si sceglie anche un po’ per l’abitudine, compro quello che si trova al supermercato, se si è sempre usato si va sul sicuro”.

La maggior parte degli intervistati associano i brand a prodotti di vendita piuttosto che a multinazionali o aziende: “I Brand servono per distinguere le aziende, sono associati sia ai prodotti che vendono sia allo stile della marca” Matteo. Qualcuno cita brand specifici associati ad interessi personali: “Conosco maggiormente Brand di nicchia, che non producono per la massa, li preferisco perché fanno prodotti specifici che puntano più sulla qualità che sul prezzo, per esempio Vestax l’apprezzo perché è fondata e gestita da persone del settore che sanno cosa cerca il consumatore, producono attrezzature originali pensate per le necessità di conoscitori, non sono prodotti standard che possono andare mediamente bene per tutti.” Paolo, 21 anni.

“Come brand di cosmesi amo tutto dai prodotti per capelli al make up di L’Oréal perché anche se costoso porta dei benefici in prima linea. Un brand che sta spopolando ultimamente è la Essence, è un brand molto economico e lo adoro, vi sono moltissimi prodotti per non parlare dei packaging super colorati e sfiziosi ed essendo low cost anche se un prodotto non è proprio il top puoi cestinarlo senza dover pensare di aver buttato 50€ per un fondotinta”, dice Marta, 21 anni, studentessa di un corso per make up artist and beauty advisor.

Dopo i  brand preferiti ci sono anche gli intollerabili: come viene fatto notare da Marta con un esempio molto esplicito riferito a una nota marca e a una altrettanto nota modella, anche le pubblicità dei brand possono influenzare negativamente la scelta dei consumatori. “Ci sono anche pubblicità che invogliano a seguire il brand, offrendo dei vantaggi, dai servizi alle prestazioni del prodotto” osserva Matteo che continua dicendo: “Le innovazioni di un brand possono essere raggiunte anche dalla concorrenza, come si vede dalla lotta tra Apple e Samsung che si eguagliano per la qualità dei prodotti”.

I giovani cercano prodotti di qualità che li rispecchino non come una categoria uniforme, ma per i loro diversi interessi e i diversi stili di vita, come fa notare Margherita, 20 anni “Apprezzo i brand che rispecchiano i miei gusti personali”.

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